PERGOLE CLIMATICHE E DETRAZIONE FISCALE: COSA SAPERE
Installare una pergola bioclimatica non significa solo migliorare il comfort degli spazi esterni, ma in molti casi può anche dare diritto a una detrazione fiscale legata al risparmio energetico. Le pergole con lamelle orientabili, infatti, possono contribuire a ridurre il surriscaldamento degli ambienti interni durante l’estate, limitando l’uso di climatizzatori e migliorando l’efficienza energetica dell’abitazione. Per questo motivo la normativa collegata all’ENEA e all’Ecobonus prevede, in determinate condizioni, una detrazione fiscale fino al 50% della spesa sostenuta (secondo la normativa vigente).
Quando una pergola può rientrare nell’Ecobonus
Per poter accedere alla detrazione è necessario che la pergola venga installata con alcune caratteristiche specifiche:
- deve proteggere o ombreggiare una superficie vetrata dell’abitazione (ad esempio porta finestra o vetrata)
- deve essere installata in collegamento con l’edificio (ad esempio fissata alla facciata)
- deve essere posizionata su lati esposti da Est a Sud fino a Ovest, cioè dove l’irraggiamento solare è più significativo
- deve essere un prodotto con marcatura CE
La pratica deve essere gestita dal cliente tramite tecnico o consulente fiscale, con comunicazione all’ENEA.
La possibilità di ottenere la detrazione non dipende solo dal prodotto acquistato, ma soprattutto dal modo in cui viene installato e dalla pratica fiscale effettuata dal cliente. Per questo motivo, la verifica dei requisiti fiscali e la gestione della detrazione spettano sempre al cliente e al suo tecnico o commercialista.
Perché scegliere una pergola bioclimatica
Oltre alla possibile detrazione fiscale, una pergola bioclimatica permette di:
- creare uno spazio esterno vivibile più a lungo durante l’anno
- migliorare il comfort termico della casa
- valorizzare terrazzi e giardini
- aumentare il valore dell’abitazione
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